al sitoweb Acerbis

24126 - Bergamo - via Carnovali 84

telefono e fax  035.4592744

mail  info@motoclub.bergamo.it

al sitoweb Acerbis
      

 

ESCALATION ISCRITTI

 

2008 - 1.829

 

2007 - 1.964

 

2006 - 1.778

 

2005 - 1.957

 

2004 - 1.675

 

2003 - 1.760

 

2002 - 1.742

 

2001 - 1.594

 

2000 - 1.536

 

1999 - 1.430

 

1998 - 1.444

 

1997 - 1.241

 

1996 - 1.129

 

1995 - 1.002

 

1994 - 1.053

 

1993 - 1.143

 

1992 - 1.196

 

1991 - 1.264

 

1990 - 1.256

 

1989 - 1.687

 

1988 - 1.734

 

1987 - 1.432

 

1986 - 1.461

 

1985 - 1.354

 

1984 - 1.626

 

1983 - 1.727

 

1982 - 1.641

 

1981 - 1.575

 

1980 - 1.610

 

      
      
         

CHI SIAMO

 
MOTOCLUB BERGAMO, dal 1919 un successo dopo l'altro

 

Si dice Bergamo e le sue Valli ed il pensiero va alla motocicletta, ai suoi campioni di velocità, Carlo Ubbiali e Giacomo Agostini i più famosi, o ai tanti regolaristi od enduristi che hanno trionfato in tutto il mondo ed alle Sei Giorni Internazionali e non ultima alla Valli Bergamasche e vengono in mente i vari Gritti, Masserini, Brissoni, Taiocchi, Farioli, Dall'Ara, e tanti altri ed a tutti gli appassionati di Moto che in terra bergamasca vivono e respirano di motociclismo. 

 

Nel 1919 nacque a Bergamo il MOTO CLUB BERGAMO e da sempre è il più grosso e prestigioso Motoclub d'Italia. Fu fondato da alcuni motociclisti che formarono una sezione Motociclistica in seno alla Unione Ciclistica Bergamasca che poi assumerà la denominazione UNIONE CICLO MOTOCICLISTICA BERGAMASCA con la sigla UCMB. Primo presidente del sodalizio fu Paolo Serafini e la sede fissata presso il Ristorante Dondena di Bergamo. 

 

Nel 1923 fu organizzata la spettacolare gara di velocità da Città Bassa a San Vigilio su un percorso di 4 Km partendo dal Viale Vittorio Emanuele di fronte al Monte di Pietà alla cima del Colle S. Vigilio e vinse Dino Sestini in sella ad una "Indian". Dopo la forzata parentesi di inattività dovuta alla Grande Guerra, si riprese con rinnovato entusiasmo il cammino dell'attività del Club. 

 

Aumentò il numero dei soci e si misero in luce i primi campioni targati BG: Dall'Ara, Chiorda, Grazioli, Crippa. Sul finire degli anni Venti, e precisamente l'11 marzo 1927, venticinque appassionati provenienti dall'UCMB si ritrovarono nel salone superiore del caffè Savoia, in fondo al Sentierone di Bergamo, e diedero vita ad un nuovo Sodalizio chiamato AUTO MOTO CLUB BERGAMO Presidente venne nominato Angelo Gnecchi, funzionario Inail nato a Lecco e venuto a Bergamo in giovane età con la famiglia. 

Un sodalizio abbonato ai record

Uno fra i numerosi primati detenuti dal Moto Club Bergamo è quello relativo ai club motociclistici che vantano il maggior numero di soci. In questa classifica, alla quale i suoi dirigenti tengono molto, il sodalizio orobico è da anni l'indiscusso mattatore. Gli inseguitori arrancano faticosamente alle sue spalle, risultando sempre staccatissimi.

Sotto altri aspetti gli altri club possono competere con il colosso orobico: è infatti sorto nel 1919 ma non è stato il primo. Conta ed ha contato nelle proprie fila fior di campioni, anche mondiali, come Ubbiali e Agostini ma le stesse referenze le possono presentare anche altri club. Dal punto di vista organizzativo è molto apprezzato ed efficiente ma, anche in questo campo, non è l'unico.
Dove il paragone proprio non regge con alcuno è nel settore associativo.

Da questo punto di vista l'organismo attualmente presieduto da Andrea Gatti è semplicemente imbattibile, il leader indiscusso dei circa 1500 Club motociclistici italiani. Facciamo parlare le cifre: nel 2000 i soci erano 1536, nel 2001 1594, nel 2002 1742, nel 2003 1760, nel 2004 1675, nel 2005 1925, nel 2006 1806. Ed altre sezioni chiedono di far parte del sodalizio. Numeri che lasciano a distanza sia i Club della Lombardia che di tutte le altre Province e Regioni. 

Ma quale è, a questo punto si domanderà il non addetto ai lavori, il segreto del Moto Club Bergamo? Presto detto: il Club orobico, come quella macchina per preparare la pasta fatta in casa che sfrutta la forza di venti braccia, può contare sulla forza di oltre venti sezioni. E' perciò un gigante con più tentacoli, più gruppi semi autonomi solitamente specializzati in una o più attività motociclistiche e dislocati un po' su tutto il territorio provinciale ed oltre.

Grazie a questa unione è minimo il dispendio di energie, è evitata la polverizzazione tipica che esiste in altre province (nel Milanese , ad esempio, ci sono la bellezza di una novantina di club ma pochissimi vantano eguale notorietà a livello nazionale ). Certo far coesistere contemporaneamente tanti gruppi non è impresa facile ed infatti si registra ogni tanto qualche defezione (è il caso del Careter, del Calolziocorte, del Brignano, sodalizi nati come sezioni del Bergamo e quindi resisi autonomi) ma è il frutto di tante concause che non scalfiscono i rapporti tra Sezioni e Sede Centrale; ma c'è un ricambio continuo, nuova linfa alimenta ciclicamente il colosso e lo mantiene al vertice.

Pensiamo che i perché siano condensati nelle ragioni di forza del numero e di una amministrazione centrale che toglie ogni adempimento di natura fiscale e normativa alle Sezioni condensandole in una sede attrezzata e preparata che fa un po' da polo anche ad altri Moto Club.
E poi, anche se non tutte le sezioni e le scuderie (queste ultime si occupano prevalentemente degli aspetti agonistici) hanno i medesimi interessi ed obiettivi, in occasione di manifestazioni particolarmente prestigiose ed impegnative, sanno coalizzarsi e, mettendo a disposizione gli uomini migliori e le proprie esperienze, dare un preziosissimo contributo alla causa comune mantenendo il Moto Club Bergamo nella elite. 

 

L'associazionismo è poi continuamente stimolato da una serie di manifestazioni mondiali e promozionali che portano la fama del Club in tutto il mondo rendendo fiero ogni componente del Club dal primo all'ultimo iscritto : le più famose sono le prove mondiali del 1994 - 1999 - 2002 - 2005 - 2006 di Enduro, le prove mondiali del 1993 e 2001 di Trial a Foppolo e del 2005 a Valbondione. Non dimentichiamo poi la caratura internazionale raggiunta dalla Cavalcata delle Valli Orobiche, arrivata a 41 edizioni e che ha un record di presenze ben oltre i 3.500 motociclisti iscritti, e le Sei Giorni mondiali di enduro del 1968 e del 1986 a S. Pellegrino Terme.
Quali altri sodalizi motociclistici possono contare su una simile organizzazione?

Spesso si sente raccontare di paesi confinanti ognuno con un proprio club i cui soci si guardano in cagnesco e che mai si sognerebbero di coalizzarsi o di darsi anche una sola mano di tanto in tanto per raggiungere un traguardo comune . In questo scenario, tutt'altro che edificante , è evidente che saranno sempre premiati quanti sapranno evitare simili sterili rivalità, quanti anteporranno i fatti e le politiche costruttive agli antagonismi, ai pettegolezzi ed alle critiche fini a se stesse. 

Questo il BERGAMO lo ha già lasciato alle sue spalle e la sua vera forza è la convinzione e la capacità di amalgamarsi e di lavorare per il bene comune per portare sempre più in alto il nome e la fama del proprio Club.

 

 

 

top

webmaster Danilo Sechi  -  copyright ©2009 Moto Club Bergamo  -  info@motoclub.bergamo.it