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STORIA
- La
regina delle non competitive nata nel 1961
L'impegno,
la passione, il lavoro di tanti soci del MOTO CLUB BERGAMO
sono stati e sono tuttora il mix ideale affinché una
manifestazione imponente come la CAVALCATA DELLE VALLI
OROBICHE trovi degnamente la sua fortuna da quasi 50 anni
anni coinvolgendo dagli 80 partecipanti nel 1961, anno
dell'esordio, alle migliaia dei giorni nostri.
L'idea
fu del vulcanico FULVIO MAFFETTINI che, nel lontano 12
novembre 1961, riuscì ad ideare ed a concretizzare una gara
di regolarità non per i soliti piloti, ma per tutti gli
uomini ombra che lavoravano, in umiltà, dietro le quinte
della manifestazioni, mentre i campioni correvano e
vincevano sui sentieri e sulle mulattiere delle famose Valli
Bergamasche.
La
gara era aperta a tutti: cronometristi, addetti ai
controlli, ai responsabili dei percorsi, ai segnalatori, ai
meccanici, ai direttori sportivi ed a tutti gli appassionati
e soci del MOTO CLUB BERGAMO che, per una giornata,
diventavano i veri protagonisti. La competizione autunnale scelse la seconda domenica di
novembre come sua data ideale e, nonostante il maltempo,
incontrò il favore di tutti ed entrò stabilmente nel
calendario delle manifestazioni sportive del Club chiudendo
l'annata sportiva.
Dopo
due anni di manifestazione individuale, Maffettini, copiando
il trofeo Baracchi di ciclismo a cronometro a coppie, viste
le difficoltà dei sentieri delle nostre Valli e la
lunghezza dei percorsi, portò delle correzioni alle regole
della manifestazione introducendo la partecipazione di
coppia per rendere meno monotono il lungo tragitto e, in
caso di necessità, avere al proprio fianco un compagno che
potesse dare una mano.
Indovinata
la formula e la semplicità di una manifestazione che a poco
a poco estese la sua fama ed il suo richiamo oltre i confini
della Bergamasca interessando sempre più appassionati di
tutte le province italiane e di stati esteri come la
Francia, la Svizzera e la Germania. Un po' alla volta
arrivano anche i soci del Bergamo di stati esteri quali
l'Australia e gli Stati Uniti D'America.
Le
zone più famose di questa manifestazione sono i paesi
dell'Alta Valle Seriana e dell'Alta Valle Brembana che hanno
sempre dato le sedi alla più famosa gara internazionale di
enduro quale è la famosa VALLI BERGAMASCHE.
Questi ridenti paesi sono ancora oggi le basi indispensabili
per poter organizzare degnamente una Cavalcata ed ai loro
amministratori ed appassionati va un grande ringraziamento
per tutto quello che fanno per la riuscita della
manifestazione:
CLUSONE, ROVETTA, CASTIONE DELLA PRESOLANA, FINO DEL MONTE,
ONORE, CERETE, SONGAVAZZO, SAN PELLEGRINO, SAN GIOVANNI
BIANCO, ZOGNO, SELVINO, BOSSICO, COLERE, VILMINORE, AZZONE,
SOVERE, LOVERE, SCHILPARIO, GANDINO.
Inizialmente
la Cavalcata era una manifestazione per soli enduristi
mentre in seguito, visto il continuo entusiasmo e visto che
il Club era frequentato anche da altri specialisti, venne
deciso di allargare a tutte le categorie di motociclisti la
partecipazione, logicamente con percorsi ben differenziati
per motivi e sportivi ed organizzativi. La soluzione
ottimale si ottenne destinando ad ogni specialità il suo
percorso ideale senza intralci con partenze in punti diversi
ma con un unico arrivo per formare un insieme di piloti e di
mezzi diversi unico al mondo, un insieme di colori, di
sorrisi, di soddisfazioni, di amicizia e di tanto sport
naturale e puro.
A
lungo cinque diverse categorie. ovvero MOTO DA ENDURO - MOTO
DA TRIAL - MOTO D'EPOCA - MOTO DA STRADA - CICLOMOTORI O
SCOOTERS hanno solcato le strade bergamasche e bresciane la
seconda domenica di novembre per dare vita , ogni anno,
all'avventura della CAVALCATA DELLE VALLI OROBICHE.
Le
partenze delle specialità del fuori strada vengono date in
Alta Valle vicino ai percorsi scelti ad hoc e vicine sempre
alla località di arrivo, mentre le partenze per le moto da
Strada, Epoca e Scooters vengono date in località vicine
alla sede del Club ma con spazi abbastanza grandi per
garantire un parcheggio e partenze ideali e sicure per oltre
2000 moto.
Ogni volta le riprese televisive e le informazioni
radiofoniche o giornalistiche hanno fatto da tam tam e la
manifestazione ha avuto un crescendo impressionante e
continuo portando il record di
presenze a 3.538 unità nel 1994 a Cerete, il 13 novembre
1994, con una giornata di sole splendido.
Nel
1978 erano meno di trecento. Nel 1979 si sfiorò quota
settecento. Nel 1980 venne superato il tetto fatidico delle
mille unità. Nel 1981 si presentarono al via 1100 piloti.
Nel 1982 gli iscritti furono 1.350.
Nel
1983 incredibile balzo a 1.630. Nel 1984 si toccò la punta
di 1.800 partecipanti. Le difficoltà cominciarono ad
aumentare nel 1987 quando si presentarono alla partenza
oltre 1900 " cavalieri" ed i permessi sui sentieri
e percorsi stradali intasati ebbero le prime risposte
negative che rivoluzionarono i percorsi preparati.
La
32a Cavalcata del 1992 vide l'iscrizione di ben 2.388
partecipanti e nel 1994 , come detto prima, il record a
Cerete 3.538 con 1.298 enduristi, 679 trialisti, 1.221 moto
da strada, 191 scooter e 149 moto d'epoca. Sempre in Alta
Valle Seriana, a Castione della Presolana il 12 novembre
1995 si arrivò ad un totale di 2.921 partecipanti
nonostante le cattive condizioni meteo e le inondazioni che
hanno interessato tutto il Nord Italia.
Nel
1996, dopo molti anni di partenze per le moto da trial e da
enduro in Valle Seriana, si scelse di partire in Valle
Brembana, a San Pellegrino Terme, 3022 partenti, per dare un
po' di respiro alla Valle Seriana dopo tante manifestazioni
svolte sui suoi sentieri non ultima la 36a VALLI BERGAMASCHE
a Castione della Presolana prova di Campionato del Mondo di
Enduro 1994.
Alla
Cavalcata, va ribadito, n on si cerca il record ma una
simpatica atmosfera di passeggiata domenicale per godersi,
si spera, in una domenica di festa al sole dell'estate di
San Martino, una simpatica giornata di tantissima voglia di
moto in attesa della neve e della nebbia invernale. Ormai
siamo ad un passo dalla 50^ edizione con l'unico obiettivo
di portare all'arrivo tutti i partecipanti, siano essi
campioni o meno bravi, portare tutti alla festa di fine
manifestazione mangiando e brindando moderatamente in
amicizia ed in allegria con tanti piloti che da un anno
aspettavano di rivedersi.
Nel
1997 la Cavalcata è tornata in Alta Valle Seriana, a San
Lorenzo di Rovetta, con percorsi un po' più spaziosi ed
ideali: il percorso scelto è lungo e spettacolare, ma un
tempo infame con freddo, pioggia e neve, accoglie malamente
i 1443 partecipanti facendo scappare i meno avventurosi ma
più numerosi dei partenti (61 moto epoca, 75 scooter, 168
moto da strada, 354 trial e 785 enduro : questi gli iscritti
ma molti non sono partiti o si sono ritirati dopo la
partenza senza passare dal traguardo).
Nel 1998, visti i numeri da gestire soprattutto per il
fuoristrada, si tenta la carta provincia di Brescia , in
Valcamonica, nella ridente ed accogliente cittadina di Borno:
molti avevano dubbi sullo spostamento, ma le attrezzature e
le bellezze della zona , hanno convinto tutti della validità
della scelta . Una giornata meravigliosa, l'8 novembre
1998, accoglie i 3.122 protagonisti della 37^ Cavalcata che
- entusiasti delle larghe mulattiere e veri sentieri da
enduro e trial - promettono il ritorno sempre a Borno per il
1999. Ritorno voluto ed apprezzato anche dalla
Amministrazione locale che permette alla 38^ Cavalcata di
ricevere i suoi 1.944 amanti nonostante la neve e la
pioggia.
Il
posto piace e si addice alla Cavalcata : l'amministrazione
di Borno li rivuole e nel 2000, alla 39^ edizione, con tempo
nuvoloso ma non piovoso, a Borno si raggiungono i 3.340
centauri, tutti felici ed orgogliosi di aver portato a
termine la loro impresa.
Per anni, oltre ai campioni dell'enduro come i vari
Farioli, Sala, Gritti, Nicoli ecc. partecipano spesso Roberto
Locatelli, campione del mondo di velocità 125, ed
il suo grande amico Fabrizio Pirovano, segno che la festa è
veramente internazionale e mondiale.
La 40^ edizione
riserva
qualche sorpresa sul discorso permessi. Alcuni comuni non
concedono il passaggio ed è quindi gioco forza cambiare il
percorso e con l'aiuto di Amministrazioni avvedute si riesce
a combinare un anello di 60 Km. di fuori strada ben
accettato ed apprezzato dai 2.707 piloti che si sono
presentati. Non hanno aiutato l'evento le perturbazioni ed
il freddo di quei giorni ma, nonostante tutto , anche la
sera dell'11 novembre 2001 è arrivata con soddisfazione e
senza grossi incidenti.
Negli
anni 2002 e 2003, per le difficoltà sempre maggiori
incontrate nell'ottenere i permessi di passaggio nei tratti
fuoristrada, la manifestazione non si è potuta realizzare,
per il 2004 è stata trovata la disponibilità di
Valbondione, nuovamente in Bergamasca, all'apice dell'Alta
Val Seriana, ed è stata varata la 41esima edizione, che ha
coinvolto almeno quattromila appassionati, oltre tremila
quelli con regolare iscrizione.
Dal
2005, grazie alla voglia di mantenerla in vita del
concessionario Honda ed ex campione Sandro Dall'Ara, la
manifestazione viene proposta in versione stradale e in
seguito, dal 2007, è stata anticipata al più mite mese di
ottobre.
GIOVANNI
NEMIS:
"Davanti
ad Arnaldo Farioli alla mia prima Cavalcata"
i
ricordi di uno dei protagonisti della edizione inaugurale
del '61
La
Cavalcata non prevede vincitori, si tratta di una non
competitiva e quindi, al più, le premiazioni finali
coinvolgono i gruppi più numerosi, i partecipanti più
giovani o più anziani, quelli arrivati apposta da più
lontano. C’è però una graduatoria speciale alla
quale i centauri più affezionati alla manifestazione
tengono molto, è quella relativa al numero
di partecipazioni, ed in proposito un ruolo da
primattore svolge certamente Giovanni Nemis, il presidente
della sezione Veteran Club, quella che riunisce soprattutto
i collezionisti e appassionati di moto d’epoca, da anni la
più consistente del Moto Club Bergamo.
"E’
vero, penso di essere tra i pochissimi che hanno partecipato
a tutte le Cavalcate o quasi" conferma Nemis, classe
’38 "sono mancato una sola volta, quando ho
avuto una febbre da cavallo, e forse un’altra ancora, ma
non ne sono sicuro. Non so se qualcuno abbia fatto meglio,
in ogni caso non saranno molti. Di sicuro c’ero alla prima
edizione, quella che si svolse nel novembre del 1961, per
la quale collaborai anche con Fulvio Maffettini per
l’organizzazione. Fu una giornata da lupi, con un freddo
siberiano, pioggia tutto il giorno e conclusione a San
Pellegrino, nella villa dell’allora presidente del Moto
Club Bergamo, il comm. Bonfanti. Io mi presentai in sella ad
una Gilera Giubileo 98, saremo stati in tutto una ottantina.
Allora, prima di diventare una non competitiva a coppie, era
una gara di enduro vera e propria, e dato il
maltempo
fioccarono le penalità. Io ricordo che risultai penultimo,
con 28 minuti di ritardo, ma ebbi la soddisfazione di
precedere Arnaldo Farioli. Allora era un ragazzo, corse con
la stessa Bianchi 75 che utilizzava per fare le consegne
della panetteria paterna di Città Alta. Prese 31 punti. In
seguito divenne il grande campione di regolarità e
l’importatore della Ktm".
"In
quei primi anni una delle nostre prime preoccupazioni era,
oltre a preparare al meglio la moto per evitare sgradevoli
rotture nel bel mezzo della gara, contrastare il freddo e le
intemperie "prosegue Nemis "non c’erano il
" goretex" e gli altri materiali speciali di
adesso, non c’erano le manopole riscaldate, i guanti non
riparavano granché, al massimo potevamo far riprendere
vigore alle mani avvicinandole ai cilindri roventi dei
motori!".
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