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all'edizione stradale del 2009

all'edizione stradale del 2008

all'edizione stradale del 2007

all'edizione stradale del 2006

all'edizione stradale del 2005

al sommario dell'edizione 2004

alla 40^ edizione del 2001

 

i numeri da record

dei partecipanti

 alle ultime edizioni

 

2004 - 3.060
2001 - 2.707
2000 - 3.340
1999 - 1.944
1998 - 3.122
1997 - 1.443
1996 - 3.090
1995 - 2.921
1994 - 3.538
1993 - 2.974

 
     
     
       
     
     

 

 

LA CAVALCATA

 

La regina delle non competitive in sella nata nel 1961

 

L'impegno, la passione, il lavoro di tanti soci del MOTO CLUB BERGAMO sono stati e sono tutt'ora il mix ideale affinché una manifestazione imponente come la CAVALCATA DELLE VALLI OROBICHE trovi degnamente la sua fortuna da oltre 40 anni coinvolgendo dagli 80 partecipanti nel 1961, anno della prima Cavalcata, alle migliaia dei giorni nostri. 

L'idea fu del vulcanico FULVIO MAFFETTINI che, nel lontano 12 novembre 1961, riuscì ad ideare ed a concretizzare una gara di regolarità non per i soliti piloti, ma per tutti gli uomini ombra che lavoravano in umiltà - dietro le quinte della manifestazioni - mentre i campioni correvano e vincevano sui sentieri e sulle mulattiere delle nostre Valli Bergamasche.
La gara era aperta a tutti: cronometristi, addetti ai controlli, ai responsabili dei percorsi, ai segnalatori, ai meccanici, ai direttori sportivi ed a tutti gli appassionati e soci del MOTO CLUB BERGAMO che, per una giornata, diventavano i veri protagonisti.
La competizione autunnale scelse la seconda domenica di novembre come sua data ideale e, nonostante il maltempo, incontrò il favore di tutti ed entrò stabilmente nel calendario delle manifestazioni sportive del Club chiudendo l'annata sportiva  
Dopo due anni di manifestazione individuale, Maffettini, copiando il trofeo Baracchi di ciclismo a cronometro a coppie, viste le difficoltà dei sentieri delle nostre Valli e la lunghezza dei percorsi, portò delle correzioni alle regole della manifestazione introducendo la coppia per rendere meno monotono il lungo tragitto e, in caso di necessità, avere al proprio fianco un compagno che possa dare una mano.
Indovinata la formula e la semplicità di una manifestazione che a poco a poco estese la sua fama ed il suo richiamo oltre i confini della Bergamasca interessando sempre più appassionati di tutte le province italiane e di stati esteri come la Francia, la Svizzera e la Germania.
Arrivano anche i soci del Bergamo di stati esteri quali l'Australia e gli Stati Uniti D'America.
Le zone più famose di questa manifestazione sono i paesi dell'Alta Valle Seriana e dell'Alta Valle Brembana che hanno sempre dato le sedi alla più famosa gara internazionale di enduro quale è la famosa VALLI BERGAMASCHE.
Questi ridenti paesi sono ancora oggi le basi indispensabili per poter organizzare degnamente una Cavalcata ed ai loro amministratori ed appassionati va il nostro grande ringraziamento per tutto quello che fanno per la riuscita della manifestazione:
CLUSONE, ROVETTA, CASTIONE DELLA PRESOLANA, FINO DEL MONTE, ONORE, CERETE, SONGAVAZZO, SAN PELLEGRINO, SAN GIOVANNI BIANCO, ZOGNO, SELVINO, BOSSICO, COLERE, VILMINORE, AZZONE SOVERE, LOVERE, SCHILPARIO, GANDINO.
Inizialmente era una manifestazione per soli enduristi mentre in seguito, visto il continuo entusiasmo e visto che il Club era frequentato anche da altri specialisti, venne deciso di allargare a tutte le categorie di motociclisti la partecipazione logicamente con percorsi ben differenziati per motivi e sportivi ed organizzativi. La soluzione ottimale è ancora l'attuale che permette di destinare ad ogni specialità il suo percorso ideale senza intralci con partenze in punti diversi ma con un unico arrivo per formare un insieme di piloti e di mezzi diversi unico al mondo, un insieme di colori, di sorrisi, di soddisfazioni, di amicizia e di tanto sport naturale e puro.
Ormai cinque categorie MOTO DA ENDURO - MOTO DA TRIAL - MOTO D'EPOCA - MOTO DA STRADA - CICLOMOTORI O SCOOTERS solcano le strade bergamasche e bresciane la seconda domenica di Novembre per dare vita , ogni anno, all'avventura della CAVALCATA DELLE VALLI OROBICHE.
Le partenze delle specialità del fuori strada vengono date in Alta Valle vicino ai percorsi scelti ad hoc e vicine sempre alla località di arrivo, mentre le partenze per le moto da Strada, Epoca e Scooters vengono date in località vicine alla sede del Club ma con spazi abbastanza grandi per garantire un parcheggio e partenze ideali e sicure per oltre 2000 moto.
Ogni giorno le riprese televisive e le informazioni radiofoniche o giornalistiche hanno fatto da tam tam e la manifestazione ha avuto un crescendo impressionante e continuo portando il record di presenze a 3.538 unità nel 1994 a CERETE il 13 novembre 1994 con una giornata di sole splendido.
Nel 1978 erano meno di trecento. Nel 1979 si sfiorò quota settecento. Nel 1980 venne superato il tetto fatidico delle mille unità. Nel 1981 si presentarono al via 1100 piloti.
Nel 1982 gli iscritti furono 1.350. Nel 1983 incredibile balzo a 1.630. Nel 1984 si toccò la punta di 1.800 partecipanti. Le difficoltà cominciarono ad aumentare nel 1987 quando si presentarono alla partenza oltre 1900 cavalieri motociclistici ed i permessi sui sentieri e percorsi stradali intasati ebbero le prime risposte negative che rivoluzionarono i percorsi preparati. La 32a Cavalcata del 1992 vide l'iscrizione di ben 2.388 partecipanti e nel 1994 , come detto prima, il record a Cerete 3.538 con 1.298 Enduristi, 679 Trialisti, 1.221 moto da strada, 191 scooters e 149 moto d'epoca.
Sempre in Alta Valle Seriana a Castione della Presolana il 12.11.1995 si arrivò ad un totale di 2.921 nonostante le cattive condizioni meteo e le inondazioni che hanno interessato il Nord Italia.
Nel 1996 dopo molti anni di partenze per le moto da Trial e da Enduro in Valle Seriana si scelse di partire in Valle Brembana a San Pellegrino Terme , 3022 partenti, per dare un po' di respiro alla Valle Seriana dopo tante manifestazioni svolte sui suoi sentieri non ultima la 36a VALLI BERGAMASCHE a Castione della Presolana prova di Campionato del Mondo di Enduro 1994. Le moto da strada, le moto d'epoca e gli scooters da alcuni anni trovano la loro partenza ideale sul piazzale del vasto e moderno Centro Commerciale IPER ALLE VALLI alle porte di Bergamo città. Le iscrizioni superano sempre le 3.000 .
Come più volte detto non cerchiamo il record , ma una simpatica atmosfera di passeggiata domenicale per goderci, speriamo in una domenica di festa al sole dell'estate di San Martino, una simpatica giornata di tantissima voglia di moto in attesa della neve e della nebbia invernale. Ormai siamo alla 41a edizione con l'unico obiettivo di portare all'arrivo tutti i partecipanti siano essi campioni o meno bravi, portare tutti alla festa di fine manifestazione mangiando e brindando moderatamente in amicizia ed in allegria con tanti piloti che da un anno aspettavano di rivedersi.
E speriamo anche che la compagnia della C.R.I. , capitanata dal Dott. Gelmi e composta da 12 autolettighe - 2 4x4 fuoristrada lettighe ed un medico in moto oltre all'elicottero del 118 sempre allertato, non debba mai intervenire ma vigili sulla sicurezza di tutti i partecipanti.
Nel 1997 torniamo in Alta Valle Seriana a San Lorenzo di Rovetta con percorsi un po' più spaziosi ed ideali per una Cavalcata: il percorso scelto è lungo e spettacolare, ma un tempo infame con freddo-pioggia-neve accoglie malamente i 1443 partecipanti facendo scappare i meno avventurosi ma più numerosi dei partenti ( 61 moto epoca, 75 scooters, 168 moto da strada, 354 trial e 785 enduro : questi gli iscritti ma molti non sono partiti o si sono ritirati dopo la partenza senza passare dal traguardo ).
Nel 1998, visti i numeri da gestire soprattutto per il fuoristrada, si tenta la carta provincia di Brescia in Valcamonica nella ridente ed accogliente cittadina di BORNO: molti avevano dubbi sullo spostamento, ma le attrezzature e le bellezze della zona , hanno convinto tutti della validità della scelta . Una giornata meravigliosa l'8.11.1998 accoglie i 3122 protagonisti della 37a Cavalcata che entusiasti delle larghe mulattiere e veri sentieri da enduro e trial promettono il ritorno sempre a Borno per il 1999. Ritorno voluto ed apprezzato anche dalla Amministrazione locale che permette alla 38a Cavalcata di ricevere i suoi 1.944 amanti nonostante la neve e la pioggia.
Il posto piace e si addice alla Cavalcata : l'amministrazione di Borno ci richiama e nel 2000, alla 39a edizione, con tempo nuvoloso ma non piovoso, a Borno ci raggiungono 3.340 centauri felici ed orgogliosi di aver portato a termine la loro impresa.
Da alcuni anni , oltre ai campioni dell'enduro come i vari Farioli, Sala, Gritti, Nicoli ecc. ci accompagnano sempre Roberto Locatelli, campione del mondo di velocità 125, ed il suo grande amico Fabrizio Pirovano segno che la festa è veramente internazionale e mondiale.
Siamo ai giorni nostri e la 40a edizione ci riserva qualche sorpresa sul discorso permessi. Alcuni comuni non ci concedono il passaggio ed è quindi gioco forza cambiare il percorso che con l'aiuto di Amministrazioni avvedute riusciamo a combinare un anello di 60 Km. di fuori strada ben accettato ed amato dai 2.707 piloti che si sono presentati al via. Non ci hanno aiutato le perturbazioni ed il freddo di quei giorni ma, nonostante tutto , anche la sera dell'11 novembre 2001 è arrivata con soddisfazione e senza grossi incidenti che è quello, alla fine, che più conta. 

Negli anni 2002 e 2003, per le difficoltà sempre maggiori che incontriamo nell'ottenere i permessi di passaggio nei tratti fuoristrada, la manifestazione non si è potuta realizzare, per il 2004 abbiamo trovato la disponibilità di Valbondione, nuovamente in Bergamasca, all'apice dell'Alta Val Seriana, e abbiamo dato vita alla 41esima edizione, che ha coinvolto almeno quattromila appassionati, oltre tremila quelli con regolare iscrizione.

Dal 2005, grazie all'iniziativa del concessionario Honda ed ex campione Sandro Dall'Ara, la manifestazione viene proposta in versione stradale e in seguito anticipata al mese di ottobre.

 


 

GIOVANNI NEMIS:

"ALLA PRIMA CAVALCATA CONCLUSI DAVANTI A FARIOLI"

i ricordi di uno dei protagonisti della edizione inaugurale del '61

La Cavalcata non prevede vincitori, si tratta di una non competitiva e quindi, al più, le premiazioni finali coinvolgono i gruppi più numerosi, i partecipanti più giovani o più anziani, quelli arrivati apposta da più lontano. C’è però una graduatoria speciale alla quale i centauri più affezionati alla manifestazione tengono molto, è quella relativa al numeroGiovanni Nemis di partecipazioni, ed in quest’ambito un ruolo da primattore svolge certamente Giovanni Nemis, il presidente della sezione Veteran Club, quella che riunisce soprattutto i collezionisti e appassionati di moto d’epoca, da anni la più consistente del Moto Club Bergamo.

 "E’ vero, penso di essere tra i pochissimi che hanno partecipato a tutte le Cavalcate o quasi" conferma Nemis, classe ’38 "sono mancato una sola volta, quando 
ho avuto una febbre da cavallo, e forse un’altra ancora, ma non ne sono sicuro. Non so se qualcuno abbia fatto meglio, in ogni caso non saranno molti. Di sicuro c’ero alla prima edizione, quella che si svolse nel novembre del 1961, per la quale collaborai anche con Maffettini per l’organizzazione. Fu una giornata da lupi, con un freddo siberiano, pioggia tutto il giorno e conclusione a San Pellegrino, nella villa dell’allora presidente del Moto Club Bergamo, il comm. Bonfanti. Io mi presentai in sella ad una Gilera Giubileo 98, saremo stati in tutto una ottantina. Allora, prima di diventare una non competitiva a coppie, era una gara di enduro vera e propria, e dato il maltempo fioccarono le penalità. Io ricordo che risultai penultimo, con 28 minuti di ritardo, ma ebbi la soddisfazione di precedere Arnaldo Farioli. Allora era un ragazzo, corse con la stessa Bianchi 75 che utilizzava per fare le consegne della panetteria paterna di Città Alta. Prese 31 punti. In seguito divenne il grande campione di regolarità e l’importatore della Ktm".

 "In quei primi anni una delle nostre prime preoccupazioni era, oltre a preparare al meglio la moto per evitare sgradevoli rotture nel bel mezzo della gara, contrastare il freddo e le intemperie "prosegue Nemis "non c’erano il goretex e gli altri materiali speciali di adesso, non c’erano le manopole riscaldate, i guanti non riparavano granché, al massimo potevamo far riprendere vigore alle mani avvicinandole ai cilindri roventi dei motori". 
"Per quest’anno" conclude "sono indeciso se presentarmi con la Morini Sprint 175 o con la Honda 400. Non è importante, ciò che conta è che si ricomincia, e speriamo che la Cavalcata non abbia più in futuro altre interruzioni". 

 

 

 

 

 

> la Cavalcata vista da Dario Agrati

 

 

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