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Nel prossimo mese di novembre, dopo due anni di pausa, gli appassionati di motociclismo potranno chiudere la stagione in sella nel modo più classico e festoso, partecipando alla Cavalcata delle Valli Orobiche. La più affermata e coinvolgente tra le non competitive italiane del settore, una manifestazione nata nel lontano 1961 capace di far convergere in Bergamasca migliaia di centauri, verrà infatti regolamente riproposta dal Moto Club Bergamo nella giornata di domenica 14 novembre, dopo che nel 2002 e nel 2003, a causa delle enormi difficoltà incontrate nell’ottenere i permessi di transito per i tratti fuoristrada, non si era potuta organizzare.
L’edizione 2004, la numero 41, avrà quale epicentro la località di Valbondione, in Alta Val Seriana, dove i motociclisti (divisi, al solito, in cinque gruppi: strada, scooter, epoca, enduro, trial) concluderanno la loro escursione. Pure da Valbondione avrà luogo la partenza dei trialisti (il cui tracciato è il più impervio ma anche il più breve, solitamente intorno ai 40-50 km) mentre gli enduristi (i più numerosi e quelli per i quali venne ideata dal vulcanico Fulvio Maffettini) ritroveranno quale luogo di partenza il greto del torrente Valeggia, nelle vicinaze di Songavazzo, punto storico della manifestazione, ideale per accogliere il fiume di conduttori trepidanti prima di affrontare la loro gita tra i monti. Il loro tragitto misurerà intorno ai 100 km.
Nel piazzale del Centro commerciale Iper "Alle Valli" di Seriate dovrebbero invece concentrarsi e partire gli altri tre gruppi, quelli impegnati sull’asfalto, gli stradisti, i più
"chilometrosi" (almeno 200 i km che dovranno affrontare), gli scooteristi e ciclomotoristi, i possessori di mezzi d’epoca (circa 80 i km per loro).
Le ultime quattro Cavalcate ebbero invece quale proprio fulcro la località turistica camuna di Borno, l’ultima venne orchestrata nel 2001 e coinvolse 2700 motociclisti, più di mille dei quali
enduristi.
Il massimo per Borno venne raggiunto nel 2000, quando vennero staccate ben 3.340 iscrizioni, anche quando si dovette affrontare il maltempo, nel ’99, vennero contati 1.944 appassionati.
Il record della manifestazione risale alla fase pre-Borno, al ’94, quando a Cerete Basso si contarono 3.538 iscritti. A fare la differenza, quella volta, furono gli stradisti, arrivati numerosissimi all’ultimo momento grazie ad una splendida giornata di sole.
L’anno passato, oltre al grosso ostacolo rappresentato dai divieti di transito, fu anche l’allestimento della Sei Giorni enduro in Brasile, proprio all’inizio di novembre, a distrarre risorse al Moto Club Bergamo ed a comportarne l’annullamento. I migliori tecnici del club furono infatti impiegati nei punti chiave della macchina organizzativa sudamericana e non poterono concentrarsi nella preparazione della Cavalcata.
Quest’anno, che non prevedeva grossi eventi, lo staff direttivo del sodalizio, capitanato dal presidente Andrea Gatti, ha potuto concentrarsi maggiormente sulla manifestazione (la più famosa tra quelle firmate dal club insieme alla Valli Bergamasche di enduro) e la non competitiva potrà andare in porto.
La Cavalcata sarà il secondo importante appuntamento dell’autunno ormai alle porte. Per domenica 3 ottobre è infatti in programma a Branzi, in Alta Val Brembana, la ottava conclusiva prova del campionato italiano di trial delle massime categorie (senior expert, senior, junior, master). In cabina di regia opererà il Mc Bergamo e soprattutto lo sua locale sezione Avb (Alta Val Brembana), sarà una competizione da non perdere anche perchè la lotta per il titolo tricolore è apertissima tra il campione bergamasco Diego Bosis e quello bresciano Fabio Lenzi. Proprio Branzi dovrebbe risultare decisiva per l’assegnazione della targa numero uno.
TACCHINI:"UNA GRANDE FESTA IN RICORDO DI
MAFFETTINI"
il
commento di un grande appassionato molto legato alla
manifestazione
Mi riempie di gioia apprendere che la Cavalcata quest’anno verrà riproposta. Si tratta di una grande festa per tutti quanti, come me, praticano e amano il motociclismo, in più fornisce l’occasione per ricordare nel migliore dei modi quel
personaggio straordinario che fu Fulvio Maffettini, il tecnico che l’ha inventata e plasmata e che tanto ha fatto per il motociclismo, non solo bergamasco.
Devo dire che negli ultimi due anni, quando il consiglio direttivo del Moto Club Bergamo prese la decisione di non realizzarla, io apprezzai questa scelta. Si sarebbe potuto proporla solo per gli stradisti, per i quali i problemi organizzativi sarebbero stati facilmente superati, ma non sarebbe stato giusto. Si tratta di un evento festoso, era doveroso che vi potessero partecipare tutti, anche gli enduristi ed i trialisti. Si, io la penso così, o la Cavalcata si propone a tutti i motociclisti o è meglio non farla.
Di sicuro alla prossima edizione, tranne impedimenti imprevedibili, io ci sarò, non so ancora se mi presenterò con la Bmw Gs 1200, una moto straordinaria con la quale ho recentemente percorso in lungo e in largo le strade della Corsica in occasione delle vacanze, oppure con un altro mezzo, ma ci sarò. Negli ultimi anni, dopo qualche esperienza giovanile nella versione più classica, quella fuoristrada, mi presento sempre col gruppo degli stradisti e devo dire che in qualche occasione è stata anche un’esperienza un po’ avventurosa. Qualche volta ci è capitata la neve, qualche altra abbiamo affrontato ore di pioggia, in ogni caso mai ci ha sfiorato il pensiero di ritirarci. Abbiamo sempre tirato dritto verso il traguardo, senza tagliare neppure una curva. Ho anche un ricordo poco piacevole, di quella volta che caddi e mi fratturai una caviglia, ma sono cose che possono capitare, l’episodio non mi ha certo allontanato dalla sella e dalla Cavalcata.
avvocato Ettore Tacchini, presidente dell’Ordine degli avvocati di Bergamo
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