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Cavalcata 2004 :: il giorno dopo

 

al sommario dell'edizione 2004

 

16 novembre 2004

E' stato un altro grande successo

nonostante qualche coda...polemica

non sono mancate le proteste e i disagi, soprattutto degli enduristi, rimasti a lungo in coda per i sentieri intasati - interminabili attese anche per consumare il pasto al ristoro finale al Palasport di Valbondione - le ragioni dei conduttori di quad, sul banco degli imputati per aver stoppato i motociclisti

 

Erano sicuramente intorno alle quattromila unità i motociclisti che domenica hanno partecipato alla Cavalcata delle Valli Orobiche, 41° capitolo della regina delle non competitive del settore. Le iscrizioni ufficiali, però, elaborate ieri dagli organizzatorienduristi in coda lungo un sentiero in località Fibrilia del Moto Club Bergamo, sono un po’ meno lusinghiere, anche se si tratta sempre di cifre da primato. Hanno infatti regolamente completato la loro registrazione 3.060 centauri, 1.400 dei quali stradisti, 1.048 enduristi, 393 trialisti, 148 possessori di moto d’epoca e 71 ciclomotoristi.
Nella storia della manifestazione, il cui esordio risale al 1961, è stata questa la quinta volta in cui è stato superata la fatidica quota 3000, una soglia considerata a rischio per il soddisfacente risultato di ogni aspetto della festosa kermesse autunnale. E in effetti - accanto a molti commenti entusiasti - non sono mancate le critiche all’indirizzo della regia organizzativa.

 

"Siamo stati interi quarti d’ora in coda" le più frequenti lamentele "prima sui sentieri più difficili, a causa di qualcuno che ha bloccato il passaggio non riuscendo più a proseguire, poi all’arrivo, per poter consumare il pasto al ristoro finale, presso il Palasport di Valbondione". "In molti casi non abbiamo potuto percorrere il tracciato previsto per noi" le altre frecciate, soprattutto degli enduristi "perchè a causa degli intoppi venivamo dirottati altrove o dovevamo tornare indietro e tagliare parte dell’escursione. Così facendo la parte di fuoristrada si è ulteriormente ridotta, era già inferiore al 70 per cento pubblicizzato, è diventata al massimo del 50 per cento, un po’ poco per quanti arrivano apposta da mezza Italia".

 

Molte proteste hanno riguardato in particolare i "cavalieri" presentatisi con i quad, innovativi mezzi a quattro ruote, ovviamente più ingombranti delle moto. Sono stati accusati di aver stoppato il passaggio di tutti nei punti critici. 
"Non è stata colpa nostra" tiene a precisare Vincenzo Domingo, della sezione di Bergamo che riunisce questi appassionati "alla vigilia della Cavalcata avevamo la zona ristoro finale affollata di motociclistipreso accordi con l’organizzazione per prendere parte alla manifestazione insieme agli enduristi. Nei punti dove avremmo incontrato difficoltà erano state studiate alternative, ci è stato detto, e si sarebbe provveduto a farcele evitare con apposite segnalazioni. Nella realtà queste deviazioni non c’erano e nessuno ce ha indicate, così ci siamo ritrovati in punti impossibili da superare per i nostri mezzi. Abbiamo fatto di tutto per non rovinare la festa ai motociclisti ma in qualche caso non ci siamo proprio riusciti. In qualche punto abbiamo dovuto praticamente caricare a spalla i nostri quad per tornare sui nostri passi, in un sentiero addirittura un contadino voleva farci pagare il pedaggio per poter transitare! Robe dell’altro mondo!".

 

"Probabilmente non hanno tutti i torti" la replica del presidente del Mc Bergamo, Andrea Gatti "è probabile che nelle nostre intenzioni volessimo dirottarli su tratti alternativi ma che poi, all’atto pratico, bivio dopo bivio, non ci fosse il personale istruito al meglio e che le loro indicazioni siamo risultate inesatte. Dai nostri conti stiamo comunque parlando di meno di trenta mezzi. Per il futuro dovremo però tenere conto  anche di questa nicchia di appassionati".

 

Va anche precisato che da parecchio tempo la Cavalcata non è più solo sinonimo di fuoristrada. I gruppi stradali hanno effettuato regolarmente e felicemente la propria gita, quale scooterista in sella a 50 un po' elaborati è arrivato al traguardo addirittura alle 11.20, neppure due ore dopo essere partito, gran parte degli stradisti hanno raggiunto Valbondione prima che al punto di ristoro si scatenasse il caos, quasi duecento partecipanti, che hanno scelto di iscriversi con anticipo, hanno vinto altrettanti premi, i più fortunati una bici Scott, caschi e motogiacconi di qualità. 

 

Si può comunque certamente fare meglio e di più. Prevedere più punti iscrizione, un ristoro finale ancora più maxi, percorsi enduro dove non si resti imbottigliati, magari partenze più scaglionate e via di questo passo, facendo tesoro per il futuro di ogni osservazione costruttiva.

 

m o t o c l u b   B e r g a m o

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