40^ VALLI BERGAMASCHE

QUARTA PROVA CAMPIONATO MONDIALE ENDURO

ROVETTA (BERGAMO)

17 e 18 GIUGNO 2006

 

 

IL BILANCIO del GIORNO DOPO

 

 

Una perla organizzativa per festeggiare degnamente la 40esima replica

 

Doveva essere un’edizione speciale per festeggiare degnamente la 40esima replica. La Valli Bergamasche 2006 Gp Acerbis lo é stata, eccome, riproponendosi a Rovetta, nella Conca della Presolana, la zona che più che di ogni altra ne ha determinato fama e prestigio, richiamando tantissimi appassionati (soprattutto nella seconda giornata di domenica), mettendo alla frusta - con un durissimo percorso che sarebbe piaciuto anche a Fulvio Maffettini, l’uomo che la reseil mattatore della gara, David Knight, all'arrivo della 2^ tappa inimitabile - tutti i migliori esponenti dell’enduro, coinvolgendo ogni comunità in un grande appuntamento coi colori dell’iride.

 

"A detta di alcuni piloti abbiamo esagerato con le difficoltà" commenta il direttore di gara Dialma Bizioli" ma noi volevamo una Valli proprio così, micidiale come una volta. Questa è una gara speciale, non si viene qui per fare una scampagnata, qui si scrive la storia di questa disciplina, bisogna guadagnarsi col sudore il proprio angolo di gloria".

 

"Il bilancio della manifestazione é nuovamente straordinario" il parere del presidente del Motoclub Bergamo e coordinatore dell’evento Andrea Gatti "proprio come sette anni fa ancora qui a Rovetta, quattro anni fa a Clusone e l’ottobre passato a Schilpario. Ogni volta questa competizione sa catturare l’interesse, sa rinnovarsi restando fedele alla sua tradizione, sa cogliere la direzione intrapresa dall’enduro. Troppo dura? Non scherziamo, la Valli é così, lo sanno tutti. Gli stessi piloti hanno ammesso che non c’era un tratto particolarmente ostico, era l’intero anello del percorso, che non lasciando tregua, toglieva il respiro ai meno preparati. La nostra macchina organizzativa, con circa 320 persone, ha funzionato al meglio, la competizione resta sempre la numero uno della disciplina".

 

"In effetti per trovare simili difficoltà mi viene in mente solo una gara internazionale disputata in Scozia col fango sino alle ginocchia" l'opinione del mattatore assoluto, l’inglese David Knight, cui é andato il Trofeo alla memoria di Giacomo Manzoni, il fondatore della sezione Ponte Nossa e uno dei padri della Valli "questa é stata certamente la prova del campionato mondiale più impegnativa. Ma é stato uno sforzo che ho fatto volentieri, so che scrivendo il mio nome sul suo albo d’oro gli appassionati mi ricorderanno anche tra cinquant’anni!".

 

"Una Valli si può definire bella sono quando é selettiva, é sempre stato così" dice Franco Gualdi, ex campione seriano ora responsabile federale della specialità "quanto poi alla presenza limitata di spettatori non sono d’accordo. Va tenuto presente che ai miei tempi la prova speciale era una sola e tutti si concentravano lì, fosse il Rifugio Magnolini, il Monte Poieto, La Val di Tede o il Monte Avaro. Adesso invece le prove speciali sono quattro, molto lunghe, e gli appassionati si disperdono".

 

"Anche noi, per l’anno prossimo, stiamo preparando una competizione del genere" afferma Costante Bontempi, il presidente del Motoclub Sebino, sodalizio che nel 2007 darà vita a Borno - insieme al Mc Rs 77, alla fine del mese di maggio - al Gp d’Italia "anche se cercheremo di calcare un po’ meno la mano".