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MANIFESTAZIONI :: 2010 :: GP TRIAL FOPPOLO

 

GRAN PREMIO D'ITALIA TRIAL 2010

7^ PROVA CAMPIONATO MONDIALE

5^ PROVA CAMPIONATO EUROPEO

FOPPOLO (BERGAMO) - SABATO 24 E DOMENICA 25 LUGLIO

 

 

 

SABATO 24 - CRONACA GARA EUROPEO

 

GRANDE PRESTAZIONE DI DANIELE MAURINO

 

Intensa vigilia per la competizione di Foppolo in programma quest’oggi, gara che con ogni probabilità assegnerà, con una prova d’anticipo, il titolo mondiale di trial 2010 all’asso iberico del Team Repsol Montesa Toni Bou. Nella giornata di ieri la località turistica al culmine dell’Alta Val Brembana ha infatti offerto, in rapida successione, la disputa della quinta penultima prova del campionato europeo di trial, una motopasseggiata non competitiva tra lebellezze prealpine che la circondano coinvolgendo oltre una cinquantina di appassionati, la presentazione delle formazioni azzurre che parteciperanno il 12 settembre al Trial delle Nazioni (il campionato iridato a squadre) a Myslenice, in Polonia, e la presentazione della nuova Ossa, con l’intervento dell’ex campione mondiale Marc Colomer.

 

Insomma per gli appassionati accorsi al primo dei due giorni a tutto trial del Moto Club Bergamo (oltre un migliaio) non sono mancate le emozioni, ma il bello arriva in giornata, con le acrobazie dei migliori specialisti che la disciplina sa offrire in questa fase della sua storia. Per seguirli si attende il pubblico delle grandi occasioni, ovvero 10-15 mila spettatori, un fiume in continuo movimento lungo le 15 sezioni controllate preparate lungo il tracciato, presso torrenti, prati, boschi, sassi e, a due passi dal paddock e dalla zona di partenza e arrivo (sul piazzale dell’hotel Cristallo) anche una di tipo indoor.
A brillare nella gara europea è stato soprattutto il pimontese Daniele Maurino, a segno nel gruppo più importante, dove è riuscito ad avere la meglio dello spagnolo Moret e dell'inglese Wigg. Il tutto dopo essere incappato in un "cinque", la massima penalità, per lo spegimento del motore, cui ha sopperito infilando le altre 29 non stop "a zero". Con questo bronzo Wigg raggiunge il lecchese Grattarola (6°) al vertice provvisorio del campionato.

 

Nella junior cup ha vinto Pol Tarres, spagnolo, nipote del 7 volte iridato Jordi, che ha anche conquistato la leadership. Alle sue spalle il britannico Sheppard e il bresciano Giacomo Saleri del Team Future di Almenno, 19° l'unico bergamasco, il seriano Matteo Poli (Beta-Mc Careter-Maglia Azzurra junior), un po' frenato psicologicamente dalla caratura della competizione. Tra gli internazionali trionfo azzurro con 1° Pradelli, 2° Garzoni e 3° Tosini.

 

E dopo le premiazioni, alle quali sono intervenuti i sindaci di Foppolo e Valleve ed il presidente della Federmoto Sesti, i responsabili federali Mauri e Buschi hanno ufficializzato i nomi degli azzurri per il prestigioso evento in Polonia. Sono, per l’equipe maschile, i tre atleti che si stanno contendendo il titolo tricolore, ovvero Maurino, Grattarola e Lenzi, oltre ai più giovani Cotone e Iolitta. Per la formazione femminile si punterà invece su Martina Balducchi, Valentina Peretti, Sara Rivera e Sara Trentini.

 

Daniele Maurino

 

 

 

DOMENICA 25 - CRONACA GARA MONDIALE

 

TONI BOU DOMINA E FESTEGGIA IL POKER IRIDATO

 

Girandola di trionfi al Gran premio di Foppolo. La settima penultima prova del campionato mondiale di trial, ospitata nella perla dell’Alta Valle Brembana, ha visto trionfare - come nelle previsioni - lo spagnolo della Montesa Team Repsol Toni Bou che si è aggiudicato sia la competizione che, in anticipo, grazie all’enorme vantaggio sui diretti rivali, anche il titolo iridato, il quarto della sua strepitosa carriera. Ha visto trionfare, in anticipo grazie al gioco degli scarti, il giovane Pol Tarres, altro spagnolo, nipote del fuoriclasse Jordi, nella categoria Youth 125. Ha visto trionfare il trial ed il suo pubblico, al solito numerosissimo ed entusiasta (oltre dieci mila gli spettatori intervenuti da mezza Italia e dall'estero), prodigo di applausi verso i propri beniamini e ben contento di inseguirli, non senza difficoltà, tra monti, pascoli e sentieri, per vederli in azione lungo tutte le 15 sezioni controllate previste, una più bella e selettiva dell'altra. Ha visto trionfare l’organizzazione del Moto Club Bergamo guidata dal presidente Andrea Gatti e dal direttore di gara Giacomo Bosis, uno staff che con le gare più prestigiose si esalta ulteriormente (come aveva già dimostrato, due mesi fa, con la Valli Bergamasche enduro di Lovere).

 

Ma torniamo a sottolineare la maiuscola prestazione del catalano Bou. Ancor prima del via non ha palesato alcuna tensione, dalla pedana di partenza è sceso (strizzando subito l’occhio allo spettacolo) con la ruota posteriore sollevata, già dai primi passaggi ha fatto capire a tutti perchè è lui il numero uno. E così, ancora una volta, Foppolo, dopo Tarres nel 1993 e dopo Lampkin nel 2001, consacra, quando la sua stella è all’apice, un altro dei mostri sacri della disciplina.

 

Ovviamente all'arrivo è scattata la festa, del resto ampiamente prevista. L'iridato ha avuto quale unico vero antagonista l'altro spagnolo Adam Raga, alla fine secondo staccato di 6 lunghezze (12 i punti di Bou, con parziali nei due giiri di 11 e 1), 18 i punti di Raga (12 e 6).
Terzo gradino del podio per il nipponico Fujinami (a segno cinque anni fa in una delle due due tappe del Gp di Valbondione), 4° per un altro spagnolo, Fajardo. 

L'azzurro più in forma è risultato Grattarola, 8°, il vincitore della tappa dell'europeo di sabato, Maurino, si è invece piazzato 10°.

 

Nei gruppi giovanili si sono imposti il britannico Jack Challoner nella junior e il già citato Pol Tarres nella Youth 125. Il primo, anche leader della generale, ha battuto il francese Ferret e l'altro iberico Moret (primo degli azzurri Matteo Cominoli, 8°, 15° l'unico bergamasco in gara, il seriano Matteo Poli). Il secondo ha avuto ragione del'inglese Sheppard e del connazionale Traviesa, per un solo punto Saleri non è riuscito a salire sul podio mentre Catalin è giunto 5°.

 

Toni Bou in azione in una zona controllata

 

 

Matteo Grattarola, 8°, il migliore degli azzurri

 

 

 

 

LUNEDI' 26 - IL BILANCIO

 

TANTO PUBBLICO PER UNA COMPETIZIONE MEMORABILE

 

Il connubio Foppolo-Moto Club Bergamo, ancora una volta, si è rivelato vincente, capace di dare vita ad eventi motoristici che entrano a far parte della storia sportiva bergamasca. Nello scorso fine settimana, con le prove di europeo e mondiale di trial, la località turistica dell’Alta Valle Brembana è tornata agli sfarzi dei tempi migliori, facendosi ammirare, nel complesso, da quasi 12 mila spettatori, e offrendo - grazie al bel tempo - panorami mozzafiato. 

 

"Per il trial Foppolo è un piccolo eden" afferma Giacomo Bosis, il direttore di gara delle due competizioni ed il presidente della sezione Avb del Mc Bergamo "noi che dobbiamo scegliere percorso e sezioni controllate abbiamo solo l’imbarazzo della scelta, ci dobbiamo solo guardare un po’ intorno e possiamo dare vita a non stop di ogni difficoltà e per ogni livello di manifestazione. Per il Gp 2010 abbiamo utilizzato molte delle zone già felicemente sperimentate nel 2001 ma più che altro per mantenerle tutte in pochi spazi, non costringendo così gli appassionati a piedi a spostarsi troppo ed a stancarsi. Quanto alla loro selettività i punteggi dei concorrenti hanno parlato chiaro, erano adeguate ai due campionati. Ovviamente il merito non è stato solo mio ma di tutti i miei collaboratori e di tutte le autorità che ci hanno assecondato in ogni nostra richiesta".

 

Per Foppolo si è trattato del quarto capitolo iridato. Nel 1986 ospitò, in località Foppelle, una memorabile giornata finale della Sei Giorni di enduro, nel 1993 e nel 2001fu il trial a portarla sulla bocca di tutti gli appassionati di motociclismo. E poi non vanno dimenticate le tantissime competizioni del tricolore motoslitte e quelle di trial tricolore e regionale.

 

Lo stesso sindaco Giuseppe Berera lo ha pienamente confermato. "Per questa stagione solo parecchi gli avvenimenti che abbiamo programmato per allietare il soggiorno dei nostri ospiti ma l’appuntamento più importante è senza dubbio questo che ci ha regalato l’organizzazione del Moto Club Bergamo". Saranno sicuramente d’accordo anche albergatori e commercianti, tra sabato e domenica l’hotel con stanze libere più vicino era a San Pellegrino...

 

Per il Mc Bergamo è stato il secondo mondiale dell’anno, dopo la stupenda Valli Bergamasche di Lovere, questo 2010 in futuro verrà probabilmente additato ad esempio. "In effetti realizzare due gare di tale spessore nel giro di poche settimane è stata un’impresa notevole "sottolinea il presidente del club Andrea Gatti "ma noi, si sa, siamo conosciuti in tutto il mondo quali migliori organizzatori del settore, non vogliamo buttare alle ortiche 91 anni di attività e all'occorrenza sappiamo rimboccarci le maniche, dare fondo a tutta la passione e l’esperienza per non deludere i nostri estimatori".

 

Toni Bou al termine della sezione 3 circondato da decine di spettatori

 

 

 

 

  
  
  
  
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