Cavalcata delle Valli Orobiche 200039^ edizionedomenica 12 novembre
A PIENO REGIME, OLTRE QUOTA TREMILA
Merito della vigilia soleggiata? Effetto del successo degli azzurri alla Sei Giorni enduro? Voglia di esserci per concludere in bellezza il 2000 motociclistico? Desiderio di salutare l'iride di Locatelli? Non è facile stabilire neppure quest'anno, come ogni volta, cosa spinga tanti motociclisti a ritrovarsi per affrontare la Cavalcata delle Valli Orobiche, probabilmente è un cocktail di questi e tanti altri elementi. Di sicuro quest'anno il cocktail è stato proprio indovinato perché al richiamo della non competitiva del Moto Club Bergamo hanno risposto ben oltre tremila centauri, una soglia superata dalla manifestazione (giunta alla 39a replica) solo altre tre volte, nel '94 (edizione record con oltre 3.500 iscritti), nel '96 e nel '98. Il 2000 del motociclismo orobico non poteva insomma concludersi meglio: in ottobre Robi Locatelli si è laureato campione del mondo, all'inizio di novembre i piloti ed i tecnici orobici hanno contribuito all'affermazione a squadre di Granada, a metà novembre ecco un'altra Cavalcata da Guinness.
La zona di Borno, scelta per la terza volta consecutiva, ha risposto al meglio, i percorsi dei cinque gruppi di "cavalieri" (enduro, trial, strada, epoca e scooter) si sono rivelati azzeccati, anche il ristoro finale - dislocato all'interno del palaghiaccio - ha fatto un ulteriore salto di qualità. Sono lontani i tempi dei panini, ogni iscritto ha potuto scegliere tra risotto, casoncelli e penne come primo, ha avuto arrosto di tacchino con purè come secondo e poi vino, birra o bibita, frutta, cioccolato di marca e caffè, volendo corretto. I più esigenti, con un sovrapprezzo, potevano poi integrare a pagamento con salsicce alla brace, vin brulè e quant'altro. "Ci siamo soffermati su questo aspetto per cercare di dare sempre qualcosa in più ai nostri partecipanti più affezionati" ha spiegato il presidente del Moto Club Bergamo, Andrea Gatti, da giorni indaffaratissimo per curare ogni particolare della complessa macchina organizzativa "del resto la Cavalcata piace così com'è, va solo ritoccata ma non rivoluzionata. Comunque la novità del fettucciato sulla pista di cross di Darfo pare sia molto piaciuta agli enduristi."
Il primo gruppo di motociclisti ad iniziare il proprio giro sono stati i tralisti, verso le 9.30. Gli enduristi dovevano partire alle 10.00 ma, impazienti come sempre, hanno anticipato di una decina di minuti. In prima fila gli organizzatori hanno voluto il neo iridato Locatelli, al suo fianco c'era un altro campione del mondo, Fabrizio Pirovano, numero uno nella Supersport 600 del '98. Più indietro diversi altri campioni del presente e del passato, tra gli altri Fabio Farioli, uno dei sei caschi rossi vincitori del Trofeo mondiale alla recente Six Days spagnola. I tre gruppi che sono scattati dal piazzale dell'Iper "Alle Valli" di Seriate - scooteristi, collezionisti di moto d'epoca e mototuristi - hanno invece posticipato il via di circa un quarto d'ora. Poco male, dopo mezzogiorno - come da programma - sono cominciati gli arrivi, stabiliti per tutti a Borno.
Tra i primi al traguardo i due campionissimi degli anni Settanta Pierluigi Rottigni e Gualtiero Brissoni. Al traguardo abbiamo trovato solo il primo. "Il Brisa arriva più tardi, ha voluto fare il giro un'altra volta" spiega l'ex citì. E poi "erano due anni che non partecipavo e mi sono proprio divertito anche perchè, grazie al Trofeo Revival, dove ha fatto parte della squadra vincente del Mc Vertova, mi sono potuto tenere più in allenamento del solito." "Siamo partiti a metà gruppo e abbiamo effettuato un'infinità di sorpassi" ci ha detto Tullio Pellegrinelli, altro pluricampione, reduce dalla quarta posizione di classe alla Sei Giorni e in coppia con l'altro pilota Honda-Dall'Ara Massimo Migliorati. "Bel giro, partecipo sempre e ogni volta è sempre una giornata speciale" il commento di Guglielmo Andreini.
Insolitamente al via del gruppo degli stradisti, invece, il leggendario Alessandro Gritti, alla Cavalcata col fratello maggiore Giovanni, il primo su una Bsa del '63, il secondo su una Triumph bicilindrica del '57. "Ho voluto cambiare, fare un'esperienza diversa, ma un po' mi sono pentito" ha affermato l'intramontabile fuoriclasse "con la moto enduro si fa più fatica e così si sente meno il freddo."
LOCATELLI E PIROVANO, CAVALCATE MONDIALI
Non poteva essere che Robi Locatelli la "star" della Cavalcata delle Valli Orobiche. Il velocista di Carvico si è presentato all'evento a poche settimane dalla travolgente affermazione nel campionato del mondo classe 125 e, appena toglieva il casco ed era riconosciuto, veniva festeggiato. "La Cavalcata è da sempre una delle mie manifestazioni preferite e cerco sempre di non mancare" ci ha detto Robi all'arrivo tra un autografo, una pacca sulla spalla, una stretta di mano ed una foto-ricordo "siamo partiti in prima fila ma l'abbiamo presa comoda. Ogni tanto ci si fermava volutamente, ogni tanto ci si fermava perchè si era creata qualche coda, in alcuni punti abbiamo trovato delle asperità e in paio di tratti anche la neve, ma niente di particolare. Anche quest'anno è stata una giornata piacevole, il clima è stato discreto, l'organizzazione valida, questo appuntamento riesce sempre a coinvolgerti. E poi si incontrano motociclisti di ogni genere, c'è sempre qualche personaggio spassoso".
"Anch'io sono un habitué" tiene a precisare il brianzolo Pirovano, iridato '98 della Supersport, il pilota che ha fatto muovere i primi passi in pista a Locatelli quando il bergamasco è passato dall'enduro alla velocità "erano due anni che non venivo alla Cavalcata perchè sempre impegnato nei test invernali, anche fino all'altro giorno ero in Spagna a provare ma ho anticipato il rientro di un giorno proprio per esserci quest'oggi".
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