Cavalcata delle Valli Orobiche 199938^ edizionedomenica 14 novembre
GLI ENDURISTI I PIU' FEDELIGLI STRADISTI AGO DELLA BILANCIA
"Siamo comunque soddisfatti, il clima sfavorevole ha tenuto lontano parecchi motociclisti ma sono risultati in numero ugualmente elevato quanti hanno sfidato il maltempo pur di prendere parte alla nostra iniziativa". Andrea Gatti, il presidente del Moto Club Bergamo, non ha perso il buonumore nonostante il calo degli iscritti alla Cavalcata delle Valli Orobiche 1999, poco meno di 2000 dopo gli oltre 3000 del ’98.
"Il dato positivo" prosegue "è che ci sono gruppi per i quali il clima è
pressoché ininfluente, come gli enduristi e, in parte, anche i trialisti, questo significa che almeno per loro tutto il nostro lavoro di preparazione non sarà mai vanificato."
Ma risultare meno del previsto comporta anche qualche vantaggio: al via si respirano meno gas di scarico, lungo il percorso si incontrano meno code, ai punti di ristoro c’è più abbondanza, all’arrivo si è accolti con più calore. Al capolinea della escursione, presso il palazzetto del ghiaccio di Borno, c’è stato gran via vai per tutto il pomeriggio ma di niente di paragonabile a dodici mesi prima, tutti hanno avuto la busta ricordo con targhetta, adesivi, opuscolo fotografico e adesivi, si è consumato senza lunghe attese il pranzo caldo a base di ravioli o penne, arrosto e purè di patate, frutta, vino, cioccolato e caffè.
L’arrivo della Cavalcata, pure stavolta, è stato il punto ideale per incontrarsi. Abbiamo visto campioni vecchi e nuovi, piloti più o meno conosciuti, semplici appassionati. Gli assi del passato Carlo Moscheni e Roberto Azzalin, ad esempio, hanno fatto da apripista al gruppo degli stradisti ed hanno approfittato dell’occasione per incontrare l’ex presidente del Motoclub Bergamo e responsabile della Acerbis Italia Franco Acerbis; il campione italiano di motoslitte e pilota di trial Luca Baschenis ha affrontato il percorso enduro con un quad, uno di quei mezzi fuoristrada a quattro ruote, che lo ha talvolta messo un po’ in difficoltà; l’esperto di cronoscalate Gianpietro Merla ha disatteso i consigli dell’organizzazione superando il Passo della Presolana e ci ha informati di essere risultato vicecampione nazionale di gare in salita in Croazia; il numero uno delle gare revival Augusto Taiocchi ha capitanato il plotone di enduristi d’epoca che ha inaugurato il tracciato enduro; il campioncino tricolore cadetti Paolo Carrara si è dichiarato pronto a raccogliere altri successo l’anno prossimo nella nuova categoria degli junior; il velocista Robi Locatelli ha messo da parte i circuiti d’asfalto e, con gli amici D’Adda e Sala, ha affrontato il percorso enduro.
Insomma la Cavalcata è uno spaccato del mondo motociclistico, lo specchio di una passione con tante sfaccettature, tanti sogni ed esigenze che solo queste poche occasioni riescono a coagulare.
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