Cavalcata delle Valli Orobiche 1998

37^ edizione

domenica 8 novembre

 

 

ESORDIO ALLA GRANDE PER BORNO

PIU' DI TREMILA I PARTECIPANTI

 

Qualche giorno di anticipo per la cosiddetta estate di San Martino e la Cavalcata delle Valli Orobiche si è rilanciata in pieno riproponendo i suoi numeri da Guinness, l’aria scanzonata e il clima festoso che la brutta giornata di pioggia di dodici mesi fa avevano offuscato. 
La coinvolgente non competitiva di fine stagione del Moto Club Bergamo ha goduto di una delle più belle domeniche della sua lunga storia. Il cielo limpido e la temperatura primaverile hanno indotto anche gli ultimi indecisi a lanciarsi nell’escursione e così il numero dei partecipanti è nuovamente lievitato, arrivando a superare le tremila unità.

 

La scelta innovativa di Borno, sulle montagne bresciane, quale epicentro della non competitiva, ha quindi portato fortuna ed è anche risultata assai apprezzata. La bella località turistica ha offerto ospitalità, quei grandi spazi ormai irrinunciabili e regalato percorsi davvero azzeccati.

Il dato più significativo riguarda il sorpasso operato dagli stradisti nei confronti degli enduristi. Per la prima volta il gruppo storico della manifestazione, quelli per i quali la Cavalcata venne ideata nel ’61, non è risultato il più numeroso. Gli stradisti regolarmente iscritti sono stati infatti più di 1100, quasi duecento in più degli enduristi, è un segnale dei cambiamenti che l’evento, edizione dopo edizione (questa era la 37a), sta vivendo. 

 

"Può darsi che gli enduristi siano stati frenati dalla dislocazione, inusuale e più scomoda, della partenza a Borno nonché dalle precedenti edizioni un po’ penalizzate dalla eccessiva percentuale di tratti asfaltati" ha affermato all’arrivo il presidente del Moto Club Bergamo Andrea Gatti. Mai come stavolta, se anche fosse, gli assenti hanno avuto torto in quanto la loro Cavalcata ’98 era proprio confezionata su misura: tantissimo fuoristrada, i tratti più difficili e viscidi in discesa, ingorghi contenuti, panorami memorabili.

 

"E’ stata forse la più bella Cavalcata cui ricordo di aver partecipato" ci ha detto in particolare l’ex dakariano Walter Surini "il tracciato era scorrevole e divertente e poi mi ha colpito l’elevato numero di segnalatori agli incroci, davvero una organizzazione efficiente."
Più o meno sulla stessa lunghezza d’onda anche altri due grandi ex campioni come Augusto Taiocchi e Andrea Marinoni presenti alla manifestazione, assenti invece gli attuali assi della specialità, già in Australia per la Sei Giorni mondiale.

 

Pienamente soddisfatto pure Giovanni Nemis, presidente del Moto Veteran Club e quindi ideale rappresentante della schiera di possessori di moto d’epoca (circa 170). "Mi preme però sottolineare la pericolosità, a causa della mancanza di illuminazione, di due gallerie che abbiamo attraversato sulla via Mala".

 

Al via, come ogni anno, gli addetti alle partenze hanno avuto il loro daffare per contenere l’entusiasmo dei "cavalieri". I trialisti sono stati divisi in due grandi gruppi. gli enduristi non hanno resistito sino all’orario previsto delle 10, si sono buttati sul tracciato dal primo mattino e il grosso del gruppo ha rotto ogni argine alle 9 e 45. Grande frenesia anche al piazzale dell’Iper Serate, da dove è cominciata l’escursione di stradisti, scooteristi e nostalgici.

 

La pacifica invasione di Borno, arrivo comune di tutti i cinque gruppi, si è protratta per tutto il pomeriggio. Il ristoro conclusivo , realizzato nel palazzetto del ghiaccio, ha ritemprato i centauri e i fiati della banda locale hanno dato un tocco di solennità all’incessante via vai di mezzi di ogni genere (quanto mai numerosi ed ammirati quest’anno i quad, quattro ruote da fuoristrada, sempre apprezzati i gioielli del passato).

 

 

 

 

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