|
cronaca
- 18 settembre 2008
Maltempo
alla manifestazione revival della Norelli ma non
mancano le star

Gino
Perego al via della prova di Bagnella
Anche la prima edizione della Valserina Classic Off Road, nuova proposta della scuderia Fulvio Norelli del Moto Club Bergamo destinata agli appassionati di regolarità revival, è stata penalizzata dal maltempo che ha colpito la Penisola nello scorso fine settimana. La manifestazione, che sulla carta doveva coinvolgere oltre duecento partecipanti e tantissimi amanti del settore, ha invece avuto al via 132 centauri mentre anche lungo i punti nevralgici del percorso non c’è stato il seguito che ci attendeva.
Peccato perchè l’idea è valida, l’organizzazione (rodata da tante riuscitissime Valli Revival) puntualmente impeccabile, la zona ideale, gli eventi collaterali
interessanti. Tutti i campioni che avevano assicurato la loto presenza si sono comunque presentati, sono stati gli amatori a defilarsi in zona Cesarini. Si sono così potuti rivedere in azione assi del calibro di Alessandro Franco Gritti, Guglielmo Andreini, Pierluigi Rottigni, Gino Perego, Pietro Caccia, Claudio Oriboni, Paolo Magri, Cisco Gavazzi, Ezio dall’Ara, Mario Zanetti, Franco Tura, Franco Malanchini, Mauro Uslenghi e tanti altri.
Il programma previsto è stato modificato solo in parte, nella prima giornata di sabato, quando pioggia e vento hanno sferzato la zona, ridimensionando le prove di abilità e eccelerazione e portando all’eliminazione della prova di cambio pneumatico mentre domenica, col clima un po’ più clemente, è stato completamente rispettato, comprese le premiazioni finali, a base di prodotti locali (che hanno vinto i migliori fare scorte di formaggelle e salumi).
Niente coppe, stavolta, perchè la Valserina Classic è una non competitiva, l’occasione per una bella rimpatriata, un appuntamento dove i tempi lungo le prove vengono rilevati solo per la curiosità di verificare il proprio stato di forma. In ogni caso si sono soprattutto distinti Magri, l’intramontabile Gritti (cui era anche dedicata una piccola mostra presso la biglioteca), Andreini, Naldini, Dubronner e
Uslenghi.
Molto apprezzata anche la mostra fotografica di Walter Arosio e Tinin Brizio, che, a detta di tutti, meriterebbe una collocazione permanente.

al via, da
sinistra, Gritti, Magri e Andreini
|