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le manifestazioni :: 2001 :: 40^ Cavalcata delle Valli Orobiche

 

Borno - 11 novembre

 

La non competitiva autunnale conferma la sua grandezza

coinvolgendo 2700 appassionati

 

La temperatura appena sopra lo zero, le cime innevate di neve delle Prealpi e la latitanza della cosiddetta estate di San Martino non hanno spaventato l’esercito dei motociclisti che ogni anno, a metà novembre, risponde al richiamo della Cavalcata delle Valli Orobiche, la non competitiva del Moto Club Bergamo che rappresenta la grande festa di chiusura della stagione in sella. All’appuntamento si sono infatti presentati numerosi centauri di ogni genere ed età, non con i numeri da record che avrebbero messo il sigillo su questa 40a replica, ma comunque in tantissimi, circa 2700. 

"E’ un ottimo risultato" ha commentato soddisfatto Andrea Gatti, il presidente del sodalizio cittadino, al lavoro per varare al meglio l’evento da parecchie settimane alla testa di alcune decine di appassionati "poiché va consideratola zona d'arrivo a Borno che la pessima giornata di venerdì ne ha scoraggiati parecchi e che anche quest’oggi il clima è stato abbastanza inclemente. Va poi detto che con queste dimensioni noi riusciamo a soddisfare meglio le esigenze dei partecipanti, abbiamo pettorali ed omaggi per tutti, non si formano troppe code lungo i percorsi ed al pasto conclusivo, insomma tutto fila via più liscio lasciando un ricordo piacevole. Quando si va troppo oltre quota tremila, invece, aumentano in misura esponenziale le complicazioni ed anche moltiplicando gli sforzi diventa umanamente impossibile accontentare tutti." La quarta Cavalcata consecutiva con capolinea a Borno ha quindi nuovamente fatto centro, la zona dell’altipiano camuno è particolarmente votata a questo tipo di manifestazione e l’esigenza - manifestata alla vigilia - di dover cambiare in futuro, ha fatto storcere molti nasi. 

"Ma non è detto che il connubio Cavalcata-Borno debba chiudersi quest’oggi" apre uno spiraglio Gatti "con le autorità locali abbiamo un ottimo rapporto di collaborazione e magari si potrà tornare anche in futuro". "In effetti sarebbe un peccato interrompere questo legame" conferma Martino Franzoni, vicesindaco della bella località turistica "questo evento ci porta una ventata di vitalità in un periodo morto della stagione e ci fa conoscere a tanta gente. Certo sarebbe meglio avere a che fare con podisti o ciclisti che non attraversano e possono rovinare i sentieri ma ogni volta il motoclub si impegna a riparare eventuali danni e in ogni caso, obiettivamente, stiamo parlando di una sola giornata nell’arco di un anno, il disagio è limitato. Per questo sono convinto che potremmo riavere la Cavalcata a Borno anche in futuro, magari dovremmo solo iniziare prima a cucire gli accordi con tutti e pianificare meglio questo aspetto." 

Come sempre quando non è accompagnata dal sole anche questa Cavalcata ha avuto negli enduristi il gruppo più numeroso. Erano quasi 1.100, al di sotto dei 500, invece, i trialisti. Questi due gruppi hanno iniziato e terminato le loro escursioni a Borno, i primi dopo aver percorso circa 80 km, i secondi circa 40. Gli altri "cavalieri" si sono invece ritrovati per il via al piazzale dell’Iper "Alle Valli" di Seriate. Circa 750 gli stradisti, poco meno di 200 sia scooteristi che possessori di mezzi d’epoca. In tanti si sono presentati in ritardo tanto da indurre gli addetti a posticipare le partenze. Per primi, alle 9.50, hanno affrontato la gita gli scooteristi, poco dopo è toccato ai collezionisti, quindi agli stradisti, un vero fiume con tanti rivoli che ha impiegato un quarto d’ora a defluire. In testa c’era anche una mezza dozzina di vigili urbani del reparto motorizzato del Comune di Bergamo, che hanno poi completato l’intero percorso di circa 200 km, nelle ultime file parecchi "portoghesi" unitisi alla comitiva senza regolare iscrizione. Tra gli spettatori anche il presidente della Provincia Valerio Bettoni, un amministratore da sempre vicino ai motociclisti. 

"Il momento più suggestivo è stato forse l’attraversamento di Selvino" ci ha detto all’arrivo Gianpietro Merla, già protagonista del tricolore cronoscalate "col paese circondato dalla neve caduta l’altro giorno. Qualche spavento lo abbiamo poi preso nella discesa verso Nembro, con la strada umida lungo quegli stretti tornanti bisognava fare molta attenzione." Piacevole sorpresa, all’’arrivo, per il figlio di Merla, Matteo, tra i sorteggiati nell’estrazione riservata a quanti si erano iscritti in anticipo. Tra loro il più fortunato è stato l’endurista Daniele Valerio che ha vinto il premio più bello tra gli oltre cento previsti, una minimoto Polini. Soddisfazione hanno espresso tutti gli enduristi, esperti e principianti, anche se qualche tratto del loro tracciato era veramente impegnativo, qualche mugugno da parte di alcuni trialisti, in difficoltà in qualche bivio, ad individuare il sentiero giusto. Con ogni probabilità le frecce di segnalazione erano state rimosse, del resto una festa un po’ caotica e rumorosa come la Cavalcata non si può pretendere possa piacere a tutti! 



Impressioni a caldo all'arrivo del campione di velocità
ROBI LOCATELLI: "MI SONO DIVERTITO MA, RAGAZZI, CHE FINE SETTIMANA!" 

Come ogni volta la Cavalcata riunisce - gomito a gomito - il motociclista sconosciuto e il grande campione, chi percorre in sella pochi km all’anno e chi di questa passione ha fatto la propria professione. Tra i vip più famosi che abbiamo avvicinato al quartiere generale di Borno, presso il vasto piazzale del palazzetto del ghiaccio, Robi Locatelli, il campione del mondo di velocità 2000. "Ormai sono un abbonato a questa manifestazione" ci ha detto il simpatico biondino tra una stretta di mano e una foto-ricordo "è un’occasione troppo ghiotta per fare una bella gita fuoristrada e ritrovare tanti vecchi amici. Certo adesso sono davvero stanco, ieri sera abbiamo fatto tardi alla festa del mio fans club e mi schiaccierei volentieri un pisolino." "E’ vero, siamo rincasati alle quattro del mattino" conferma Stefano D’Adda, amico del Loca sin dai tempi delle gare tra i cadetti enduro "e poi Robi ieri era veramente scatenato, ha cantato, ballato, suonato, fatto lo speaker, ha monopolizzato la serata come uno showman e stamattina svegliarlo è stata un’impresa." Loca e il suo gruppo - c’erano anche il motorista del suo team, Andrea Serrentino, e il presidente del fans club, Oliviero Galli, sono partiti tardi e a pranzo si sono presentati intorno quasi alle 16. Più puntuale Arnaldo Nicoli, l’asso dell’enduro, prossimo a nuove esperienze: "mi aspetta la mia prima partecipazione alla Dakar, come assistenza veloce al Team Ktm, insieme a Bruno Ferrari, e prima, a dicembre, mi sposerò con Sara, insomma una bella scorpacciata di emozioni, no?"



I PERCORSI DELLA MANIFESTAZIONE

PERCORSO STRADA - km 200
Seriate, Bergamo, Curno, Paladina, Villa d'Almè, Sedrina, Zogno, Ambria, Selvino, Nembro, Albino, Cene, Ranzanico, Endine Gaiano, Solto Collina, Riva di Solto, Tavernola, Sarnico, Grumello del Monte, San Pancrazio, Iseo, Sulzano, Sale Marasino, Marone, Pisogne, Pian Camuno, Artogne, Darfo Boario Terme, Esine, Berzo Inferiore, Breno, Borno

PERCORSO SCOOTER, CICLOMOTORI E MOTO D'EPOCA - km 80
Seriate, Brusaporto, Bagnatica, Montello, Chiuduno, Grumello del Monte, Sarnico, Tavernola, Riva di Solto, Solto Collina, Piangaiano, Lovere, Costa Volpino, Darfo, Boario Terme, Malegno, Borno.

ENDURO (km 90 ) e TRIAL (km 50)

 

 

 

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